Uno
pensa a Jack London e gli vengono in mente delle belle storie per
ragazzi con avventura e sfida all'ignoto: uomo e animale, uomo e
ambiente ostile. Nel quale però è possibile mettersi alla prova e
scoprire davvero cosa si è e quanto si vale come uomini. Zanne
bianche in foreste cristallizzate dal gelo e richiami che la natura
manda a ciò che nell'uomo si cela nel profondo. Occhei. Invece non
solo. Se
uno legge Martin Eden trova altre cose: non solo la storia
semivera e molto personale di come provare
martedì 28 agosto 2012
domenica 26 agosto 2012
THESE GOOKS
![]() |
| La solitudine di Walt Kowalski |
martedì 3 luglio 2012
ODERINT, DUM SEQUANTUR
Prima
storia recente (la seconda spero la racconti direttamente la
protagonista, gliel'ho chiesto, spero che trovi il tempo...). Sera di
primavera avanzata, fine settimana, passeggiata
in piazza e dintorni. Suonano fuori dal baretto e ci fermiamo a
sabato 30 giugno 2012
CHE COSS'E' IL DOLOR
Una
cosa su Pennac. Il suo libro in originale ha un titolo bellissimo che
è Chagrin
d'école,
che tradotto sarebbe Mal
di scuola.
Chagrin
in francese è la parola che si usa
COSA SARA'
Si
impara dopo un po'. Possono anche dirtelo, spiegartelo, prevenirti,
ma, come spesso accade, finchè non vedi con i tuoi occhi la cosa non
ti è chiara e non ti resta in mente. Cominci a vedere, nei primi
anni in cui insegni, che ci sono degli studenti ai quali all'inizio
non daresti dieci centesimi. Tu hai questa impressione, ma
naturalmente non è in base a questo che li valuti: sei un
professionista, povero ma sempre professionista, quindi gli dai del
lavoro da fare e verifichi quello che sono
CONSEQUENTES NOMINUM
Res
sunt, naturalmente. C'è un piccolo trucco che funziona sempre, un
espediente semplice e non indispensabile che, anche se i suoi effetti
sono di breve respiro, ha da un lato una qualche utilità e
dall'altro una minima valenza etica. Impara i nomi dei fioi la prima
volta che li vedi. Cerca di associare bene i nomi alle facce e di
riconoscere subito gli studenti, di chiamarli per nome da subito. Una
prima piccola utilità sta nel
domenica 10 giugno 2012
SIGNORE, PIETA'
[...] Abbiate molta pietà, Signore, del ragazzo
mingherlino e poeta, che di suo ha solo le costole e l’innamorata bassina. Ma,
ma abbiate maggior pietà dello spavaldo colosso sportivo impavido e forte, che
si avvia lottando, remando, nuotando, trafficando, alla morte [...].
(Enzo Jannacci, La disperazione della pietà, 1968)
ALL'ULTIMO
Ultima
ora dell’ultimo giorno di scuola. Ultima interrogazione di recupero in storia. Una
di quelle cose che fai e che pensi sempre che non dovresti fare. Che fai perché
è fine anno e per l’ultima parte del programma non hai avuto modo di dare tutte
le occasioni possibili per recuperare a quelli che sono in difficoltà.
domenica 3 giugno 2012
AUFKLÄRUNG
Questa
meritava una trattazione sistematica, ma se aspetto di dare ordine alle idee
come vorrei, va a finire che aggiorno in tempi da archeologo del paleozoico.
Dunque:
Io so come si salva la scuola. Esagero, naturalmente: naturalmente non lo so.
Ma invece lo so. Lo dico spesso a quelli con cui mi capita di parlare, e spesso
trovo perplessità e diffidenza, il che potrebbe voler dire che l’idea non è
così geniale. E in effetti non è geniale, è abbastanza semplice. Ma è un punto
di partenza sensato da cui iniziare, e naturalmente si tratta dell’assunzione dei profi.
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