Visualizzazione post con etichetta διδασκαλία. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta διδασκαλία. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2015

LA DIREZIONE DEL LIBECCIO

Sandro Gallo - "Garbìn"
Dove tira il vento? Non è facile capire. Non è per praticare la virtù meschina di chi riesce a farsi portare avanti senza metterci del proprio e fare la fatica che deve. Ma se non ti rendi conto della direzione che le cose prendono corri il rischio di lottare tutto il tempo contro una forza troppo più grande della tua, abbastanza da togliere senso e utilità a qualsiasi cosa tu possa fare. Alla bellissima smisurata preghiera di De André (1) che si posizionava per principio in direzione ostinata e contraria preferisco tutto sommato il ragionamento, apparentemente più dimesso, secondo cui si poteva accettare di morire per delle idee, vabbè, ma di morte lenta (ragionamento che in realtà, si sa, prima che di De André era di Georges Brassens).

lunedì 29 dicembre 2014

IN CORRIDOIO

L'attore Chad Michael Murray in questa foto
costituisce un possibile esempio di studente barbo e occhialuto
 del tipo di quello nominato alla fine di questo post
Farsi un punto di segnalare le ragioni di speranza. Anche quelle di dimensioni non importanti, anche quelle che ti trovi di fronte a scuola, in corridoio davanti alla sala insegnanti, all'una e un quarto del sabato, mentre finisce una settimana faticosa. 

lunedì 28 luglio 2014

UN PASSO FALSO

La casa della famiglia Mann in Mengstrasse 4 a Lubecca in una foto del 1870
Volevo leggere I Buddenbrook perchè pensavo che fosse un romanzo storico, ma ho scoperto che non lo è.

lunedì 14 aprile 2014

FISHING BEAR

Questo post è un commento a questo articolo di Mauro
Ciao Mauro. A me pare che se aspettiamo che l'istituzione dentro la quale ci tocca stare ci permetta realmente di girare la sedia per metterci in una prospettiva diversa e ci dia i cannoni multimediali nei quali sembri confidare (ma chi pensi che ce li dia?), facciamo in tempo a vederli scappare tutti, i fioi.

lunedì 3 marzo 2014

CODICI

Un'opera grafica di Gianni Pignat
Non credere sempre di ricavare
le tue parole dalla lettura dei fatti;
di raffigurare i fatti in parole, secondo certe regole!
Perchè l'applicazione della regola al caso particolare
dovrai farla tu, senza alcuna guida.
Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche, parte prima, 292)

Ho sempre pensato che il modo in cui si manifesta la Grazia di Dio non è - non deve essere - spettacolare. Mi pare quasi una volgarità credere ai miracoli nel senso classico, quelli in cui una potenza superiore si esprime realizzando un impossibile di fronte al quale gli uomini, folgorati, si convertono all'improvviso.

domenica 19 gennaio 2014

PRENDERSI LA BRIGA

Questo post è strano e di certo non facile da seguire. E' un tentativo di dare forma alle suggestioni di quest'altro (commenti compresi) e di un altro lungo post ad esso linkato. Per capirci qualcosa bisognerebbe fare tutto il giro e seguire il ragionamento, sempre che un filo ci sia. Non so se ne vale la pena...

Finalmente l'altro ieri ho trovato il tempo (non ne avevo, ma l'ho trovato, come accade quando si ha molto bisogno di qualcosa di superfluo...).

sabato 4 gennaio 2014

CUSTODIRE IL MONDO

Charles Angrand, Le gardien de dindons (1881)
A volte guardiamo alla nostra vita e proviamo un senso di delusione per quello che dovevamo fare e non abbiamo fatto, perchè non abbiamo saputo dare alla nostra esistenza la dimensione che volevamo. Magari abbiamo mille ragioni per pensarlo. Ma forse una parte del problema è che non abbiamo abbastanza rispetto per chi si accontenta di fare dignitosamente poche cose semplici, o per noi stessi quando, in certi periodi o per certi aspetti della nostra vita, ci limitiamo a cercare di fare bene le poche cose che pensiamo di saper fare almeno un po'.

venerdì 27 dicembre 2013

IO LI HO CONOSCIUTI

La Stadthalle di Bad Godesberg in una foto degli anni '60
Mi è capitato tante volte, spiegando la storia del '900 (di solito quando si arriva al secondo dopoguerra) di fare una specie di sondaggio in classe per vedere da che tipo di famiglia venivano i fioi.

sabato 21 dicembre 2013

DA CERTI GIORNI IN QUA LO SCANDAGLIO TOCCA FONDO...

Come spesso accade, specialmente verso fine trimestre, le ore buche vengono occupate da interrogazioni di recupero supplementari per chi ha qualche difficoltà,

mercoledì 4 dicembre 2013

sabato 9 novembre 2013

IL TESTAMENTO DELLA MAESTRA EGLE

La maestra Egle se n'è andata. Solo da grande ho considerato la stranezza del suo nome così poco comune e mi sono chiesto da dove venisse e come gliel'avessero dato.

lunedì 4 novembre 2013

ACROSTICI

L. racconta che in prima, a lezione, per spiegare non so cosa, l'ha presa larga e ha fatto una tiratina sul senso civico e sulla partecipazione e sulle responsabilità dei cittadini. Con passione e trasporto quanto basta. La cosa deve avere funzionato.

mercoledì 30 ottobre 2013

PER PIACERE, DAGLI UN PUGNO

Interno giorno. Aula della quarta liceo. Interrogazione di recupero sulla filosofia moderna. Il Prof. (P) interroga Carla (C) e Aldo (A).
P – Ok: Carla, per piacere, dà un pugno a Aldo.
Carla dà a Aldo un leggero pugno sulla spalla
P – Aldo, ti ha fatto male?
A – No.

lunedì 5 agosto 2013

EDUCANDE

Non è questione di premiare l'impegno. Questa cosa dell'impegno vale allo stesso modo per ragazzi e ragazze e ha una logica precisa: se uno, studente o studentessa che sia, arriva almeno a uno standard vicino al livello stabilito per la sufficienza, se almeno riesce a fare dei passi avanti significativi e si ha la ragionevole certezza che il suo impegno sia notevole, ce lo (la) si tira dietro, spiegandogli con cortese chiarezza che, anche se ha dei limiti, si è riconosciuto il lavoro che ha fatto, ma che non basta e che andando avanti così rischia di non arrivare da nessuna parte.
Il punto invece è dove portiamo le ragazze, specialmente in certe scuole, specialmente quando ci sono solo ragazze o quasi.

lunedì 29 luglio 2013

SIGNORE

L'esperienza scava abissi. Oppure li riempie. 
Ad aggiungermi qualche nodo ai ragionamenti tormentosi su cosa vuol dire essere giovani e su come convincere quel tempo da cani ad abbaiare un po' meno a vuoto, viene questa rapida esperienza di cosa vuol dire stare ad insegnare agli adulti.

venerdì 14 giugno 2013

AVANZAMENTO, SOSTEGNO, AVANZAMENTO

 
Un esempio di come si va in sostegno
Una volta ho fatto un corso per allenatori di minirugby. Una cosa minima, una giornata o due: ero presente un po' per fare numero, ma anche per avere un'idea di come si affronta il compito di dare in mano la palla ovale a un gruppo di piccolini.

mercoledì 12 giugno 2013

DOM

Aleks, un gioiello.
Ultimo giorno di scuola. Un brutto giorno, di solito. E non per le diecimila cose da fare sotto scrutini o per il pensiero degli esami, ma per il fatto che non è un giorno di lezione normale e va organizzato e gestito inventandosi qualcosa.

giovedì 16 maggio 2013

DEFINIZIONI


Lo schema preparato per la 5LS B nel 2005
Quando devi fare un regalo, anche piccolo, è veramente il pensiero che conta. Conta che veramente tu sia stato attento e abbia preso nota, conta se ti ricordi cosa piace e cosa interessa e in base a quello capisci cosa piacerebbe. 
(qui lo schema in formato A4, le definizioni e la soluzione)

domenica 17 marzo 2013

CON L'AMORE SI PAGA

Stai seduto dietro a quel banco e pensi che ti stai rompendo e che questa lezione di storia (fisica inglese arte italiano...) è una vera palla e non finisce più, e che vorresti essere quasi dovunque fuorchè dove sei, per esempio in moto o su qualche campo a correre o sul viale a passeggiare o abbracciato a Lei, una precisa o una qualunque. Mentre pensi questo e io provo a raccontarti delle cose interessanti senza spogliarle di tutto il loro interesse, ti leggo in faccia quello che pensi: fastidio e assenza.

martedì 26 febbraio 2013

CIALTRONE TOSSICO

Molti anni fa. Il collega N.B. era un cialtrone e tutti lo sapevano: titoli minimi d'ordinanza, preparazione approssimativa e interessi limitati, accompagnati da molte assenze, poco scrupolo, grande prontezza nell'approfittare di tutte le occasioni possibili per fare il meno possibile. Il tutto protetto e gestito con indiscutibile abilità grazie a una faccia straordinariamente culiforme, che gli permetteva di non avere ritegno quando c'era da salire su qualsiasi carro non dico vincente ma anche solo minimamente utile, e di esprimere giudizi sempre privi di fondamento ma che gli permettevano di darsi l'aria della persona impegnata e competente, che sa il fatto suo.