venerdì 1 maggio 2015

LA DIREZIONE DEL LIBECCIO

Sandro Gallo - "Garbìn"
Dove tira il vento? Non è facile capire. Non è per praticare la virtù meschina di chi riesce a farsi portare avanti senza metterci del proprio e fare la fatica che deve. Ma se non ti rendi conto della direzione che le cose prendono corri il rischio di lottare tutto il tempo contro una forza troppo più grande della tua, abbastanza da togliere senso e utilità a qualsiasi cosa tu possa fare. Alla bellissima smisurata preghiera di De André (1) che si posizionava per principio in direzione ostinata e contraria preferisco tutto sommato il ragionamento, apparentemente più dimesso, secondo cui si poteva accettare di morire per delle idee, vabbè, ma di morte lenta (ragionamento che in realtà, si sa, prima che di De André era di Georges Brassens).

martedì 17 febbraio 2015

UNA COSA GIUSTA


Giacomo Debenedetti
Un problema universale: l'ingiustizia compensativa di un errore è giustizia? Se commetti una discriminazione e fai torto a qualcuno, ha senso riparare risarcendolo anche a costo di far torto a qualcun altro o di infrangere qualche regola o principio? Si sa che no, in linea di massima. Ma sentirlo dire dal punto di vista di un ebreo di Roma che meno di un anno prima ha visto sparire quasi per intero la “sua” comunità, sequestrata e deportata dai tedeschi, dissolta in un tempo brevissimo, risulta convincente come mai.

lunedì 9 febbraio 2015

MICHELA!

Maggie Smith nella parte della barbona assomiglia vagamente all'Anna Maria
A volte ho un po' paura di quello che mi aspetta. Non è tanto la vecchiaia con tutto quello che segue a fare spavento. Anche quello fa spavento, certo, ma è messo in preventivo e si spera solo di avere la saggezza necessaria ad accettarlo, cosa riuscita a un sacco di gente, quasi a tutti, con più o meno dolore.

domenica 1 febbraio 2015

DEL PUENTE A LA ALAMEDA

La città di Arequipa (Perù) sotto il vulcano El Misti
Ci sono cose di cui ti accorgi quando è tardi. Succede a tutti ma questo non rende meno intenso il rimpianto. Avessi modo di dar ragione a mia madre su alcune cose, anche se in ritardo, molto in ritardo, lo farei. Invece non posso e me ne dispiace. A dire il vero, quando penso a come mi diceva quelle cose, a come cercava invano di farmi capire il senso dello scrupolo nel mantenere l'ordine e la pulizia domestica, mi sento ancora venir su una reazione di fastidio naturale di fronte a un esempio classico di inscalfibile petulanza materna. Ma poi mi pento. E una cosa che mi dispiace è che alla fine non è neanche stata lei a farmi ricredere: è stata Dolores.

lunedì 29 dicembre 2014

IN CORRIDOIO

L'attore Chad Michael Murray in questa foto
costituisce un possibile esempio di studente barbo e occhialuto
 del tipo di quello nominato alla fine di questo post
Farsi un punto di segnalare le ragioni di speranza. Anche quelle di dimensioni non importanti, anche quelle che ti trovi di fronte a scuola, in corridoio davanti alla sala insegnanti, all'una e un quarto del sabato, mentre finisce una settimana faticosa. 

domenica 28 settembre 2014

PARTIGIANI (1)

Il corpo di un partigiano ucciso scende galleggiando lungo il fiume in Paisà di Roberto Rossellini
Questo e i successivi tre post contengono un po' dei miei ragionamenti sul movimento di liberazione in Italia. Roba per chi è interessato o comunque ha una certa pazienza...

Quella volta che ho chiesto allo zio Toni se era stato fascista, lui mi ha risposto che certo, che loro ragazzi erano tutti fascisti, che come si faceva a non essere fascisti negli anni in cui era giovane lui.

PARTIGIANI (2)

 
Ho visto l'altro giorno che Simone dice pressappoco che secondo lui è un errore insistere sulla memoria divisa della Resistenza: secondo lui la strumentalizzazione (l'uso pubblico) della storia è colpevole soprattutto di avere prodotto l'immagine di una Resistenza fatta di gruppi in opposizione anche radicale tra loro. Invece, dice lui, si dovrebbe prima di tutto raccontare la fondamentale unità che ha spinto a lottare per la libertà persone che avevano provenienze sociali e ideali differenti.

PARTIGIANI (3)

Partigiani di Bassano impiccati il 26 settembre 1944
La storia si sa che non è una faccenda molto pulita (1). Ma vedere il disastro che ci si lascia dietro quando si gioca sporco dovrebbe farci ricordare che dovremmo giocare, nel nostro presente, in modo il più possibile onesto. E rispetto al passato non si può nascondere la polvere sotto il tappeto, perchè prima o poi qualcuno la trova e ci si fa una brutta figura. E tutta questa storia del fascismo e della Resistenza è una di quelle che abbiamo bisogno di continuare a raccontarci nelle sue molte diramazioni ed episodi.

IL FIGLIOLO PERDUTO

Un altro bellissimo racconto del dottor Piero Sanchetti: la storia di come il suo amico Giovanni Girardini è stato catturato e messo a morte dai tedeschi nel settembre del 1944 insieme a Bruno Tonello. Il link per scaricare e leggere è qui all'interno, basta cliccare su continua a leggere e lo si trova.

domenica 7 settembre 2014

I LAVORI SI VEDONO ALLA FINE

Citran e Mirko Artuso alla casa sul Piave la sera di Mazzacurati
Volevo bene a Mazzacurati. Col cinema parrocchiale gli eravamo stati dietro più o meno da quando ha cominciato. Ci era sembrato da subito uno bravo a rendersi conto di cosa galleggiava per aria, di come cambiavano la densità e la direzione dei rapporti tra le persone, e bravo a metterlo giù con una specie di semplicità rarefatta,